venerdì 23 maggio 2008

Ciao Giovanni

Venerdì 23 Maggio 2008

Esattamente 16 anni fa alle alle ore 17:58, presso il Km.5 della A29, una carica di cinque quintali di tritolo posizionata in un tunnel scavato sotto la sede stradale nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine viene azionata per telecomando da Giovanni Brusca, il sicario incaricato da Totò Riina.

In quello che è considerato il più cruento attentato mafioso del secolo scorso strettamente connessa al successivo attentato di cui rimase vittima il giudice Paolo Borsellino perde la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anch'ella magistrato, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro.

Il resto è storia, le parole sono superflue, voglio solo ricordare questo triste giorno con un pensiero verso un eroe che ha pagato con la propria vita il tentantivo di migliorare il paese in cui viviamo e in cui spesso si fa fatica a individuare persone che fanno della coerenza e della lealtà un motivo di esistenza.

Ciao Giovanni, non ti dimenticheremo mai.

Manchester campione!

Giovedì 22 Maggio 2008

Notte di champions ieri sera a Mosca, a contendersi il titolo due squadre inglesi; il Manchester di Cristiano Ronaldo e Rooney e il Chelsea di Drogba e Lampard.

Nel primo tempo, il Manchester United ha dominato la gara grazie a Cristiano Ronaldo che, oltre a segnare il gol dell'1-0 con un perentorio colpo di testa, simile a quello che era valso la vittoria nei quarti di finale all'Olimpico contro la Roma, ha regalato un paio di bellissimi assist, sfuggendo ripetutamente alla marcatura di un distratto Essien.

Nella ripresa, i Blues, sull'onda dell’entusiasmo per il pareggio ottenuto proprio allo scadere, hanno iniziato a giocare con maggior scioltezza, sfiorando la rete della vittoria con Drogba, fenomenale nel far partire quasi da fermo un destro a giro che si è stampato sul palo. La stanchezza e la paura di perdere, col passare dei minuti, hanno però preso il sopravvento, inducendo le due squadre a non sbilanciarsi troppo, rimandando così ogni discorso ai tempi supplementari, apertisi tra l'altro con un altro legno colpito dal Chelsea stavolta con Lampard.

Prima della fine dei supplementari, tra uno stop per crampi e l'altro, Drogba ha anche trovato il tempo di farsi espellere, schiaffeggiando un avversario durante un accenno di rissa, chiaro sintomo del grande nervosismo. Il cartellino rosso esibito dall'arbitro all'attaccante ivoriano è stato davvero un brutto colpo per il Chelsea che sotto la pioggia di Mosca si permette il lusso di lasciare in panca Sheva

Si và quindi ai calci di rigore e a gioire sono i I Red Devils che non pagano l'errore dal dischetto di Cristiano Ronaldo e, dopo essere stati graziati da John Terry, che scivola al momento di trasformare il penalty della vittoria, chiudono i conti con Van Der Sar, perfetto nel neutralizzare la conclusione di Anelka.

Finale tutto all'inglese, i giocatori del Chelsea in lacrime applaudono i propri sostenitori e quelli del Manchester che alzano la coppa dalle grandi orecchie per la gioia dei propri tifosi

martedì 20 maggio 2008

Questione di stile

Domenica 18 Maggio 2008



L'Inter ha vinto il suo 15+1 scudetto. Onore al merito. Non si discute una squadra che da settembre a marzo ha ucciso il campionato con una serie di vittorie consecutive e giù il cappello dinanzi allo svedese che gioca un tempo solo dopo 2 mesi d'inattività e sigla una doppietta che vale un campionato.
Ma le grandi squadre si differenziano dalle altre, oltre che dalle vittorie, dallo stile.
Non è stato un campionato senza polimiche, le sviste arbitrali ci sono state eccome, ma questo è il prezzo che pagano tutte le squadre che occupano il primo posto, e l'Inter lo stà imparando a sue spese. Certo quando capitava alla juve si diceva che era tutto organizzato dalla triade, anche gl'insuccessi nerazzuri...
A tal proposito avrei una domanda da rivolgere a Moratti, Mancini, Canalis & Co. "Ma dov'era Moggi quando l'inter perdeva col Deportivo Alavès, Shalke 04, Helsingborg, Villareal ecc.?"
Caro Moratti lasci questo tipo di esultanza che non le si addice, agli eccessi dei tifosi, e faccia il Presidente. E pensare che di esempi valorosi in casa ne ha avuti... Chissà da lassù Peppino e Giacinto cosa penseranno...
"E' un calcio malato!" direbbe in questi casi la Gialappa's... "Già ma qual'è la cura?"