lunedì 21 luglio 2008

Paolo Borsellino

Il 19 luglio 1992, in quella che è conosciuta come la strage di via d'Amelio, perse la vita a seguito di un grave attentato di matrice mafiosa il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta composta da Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Pochi giorni prima di essere ucciso, durante un incontro organizzato dalla rivista MicroMega, Borsellino parlò della sua condizione di "condannato a morte". Sapeva di essere nel mirino di Cosa Nostra e sapeva che difficilmente la mafia si lascia scappare le sue vittime designate.

« Mi sento come un morto che cammina. »
(Paolo Borsellino)

« La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. »
(Paolo Borsellino)

« Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe »
(Lenzuolo stampato commemorativo, Palermo 1993)

Ciao Paolo, ci manchi tanto.

venerdì 18 luglio 2008

La barzelletta d'Italia

Giusto per ridere, non per altro. Il sorriso non ce lo può togliere nessuno, solo noi stessi.
Non è un discorso di destra o di sinistra, nessuno può dichiararsi innocente, ma vivere in un paese in cui il Presidente del Governo si fà altamente i cazzi suoi, bhè bisogna ammettere che non è il massimo della vita!!!
Strano paese l'Italia, è l'unica nazione al mondo in cui i comici fanno i politici, e i politici fanno i comici!!!
Ma sì, ridiamoci sù, vaffanculo alla politica, adesso che è arrivata l'estate godiamoci il sole, il mare e le mangiate di pesce... Ecco per voi alcune cazzate sul nostro beneamato cavaliere rigorosamente rubate qua e là dalla rete!!!

La differenza tra Berlusconi e Dio? Dio non è convinto di essere Berlusconi

S. Marino è costretta a ritirare i nuovissimi francobolli con l'effige di Berlusconi... Fede li leccava dalla parte sbagliata.

Pier Silvio incontra un bimbo per strada, gli chiede: bel bambino, quanti anni hai? E lui: otto. E Berlusconi indignato: vergognati, io alla tua età ne avevo già undici!

Nell’auto di Berlusconi c’è una piccola foto di Gesù con scritto: “Papà non correre”.

Berlusconi sa che sta per morire e si riunisce con i suoi amici fidati per decidere dove farsi seppellire. "Certamente al Duomo, simbolo di Milano" suggerisce il sindaco Albertini. "Io direi a S.Siro", replica Galliani. "Tutte le domeniche e i mercoled? di coppa ci sarebbe un pellegrinaggio davanti alla sua tomba!" "Io ho un'idea migliore: in Palestina, al Santo Sepolcro" pronuncia Carlo Maria Martini. " Mi sono già informato: costa 200 milioni di Euro" "Mi piace l'idea" lo interrompe il cavaliere, "ma non ? un po' troppo per soli tre giorni?"

Berlusconi và in carrozza con la regina Elisabetta. Ad un certo punto, il cavallo fa una correggia. La regina, un po' in imbarazzo chiede scusa, e Berlusconi risponde:-Non si preoccupi, credevo fosse il cavallo...

Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per le vie di Roma con la moglie Veronica, quando si sofferma davanti a una vetrina e le dice: - Consentimi, Veronica, amore mio, guarda qua: Pantaloni 20 Euro, Camicia 17 Euro, Giubbotto in pelle 55 Euro, ... Vedi ? Non sono prezzi alti!! E poi parlano di crisi! Ma Quale crisi ?!- Tesoro mi spiace, questo non è un negozio di abbigliamento, è una lavanderia...

mercoledì 16 luglio 2008

Lucignolo


L'altra sera mentre mi concedevo il meritato riposo sul mio amatissimo divano, e dopo una estenuante giornata di lavoro, decido di guardare questo programma che in passato mi ha rapito per i temi trattati e per l'originalità con cui venivano presentati.
Armato di tutte le buoni intenzioni e consapevole di ciò che stavo facendo, dopo circa 30 sec. una piccola domanda trova strada nella mia semplice mente: "ma che merda di programma è diventato Lucignolo?"
Ma è possibile che agli italiani interessi vedere più tette e culi che preoccuparsi della situazione economica, per esempio, che assomiglia sempre più alla grande depressione del dopoguerra?

Sono senza parole.

Più che altro rammaricato e sfiduciato verso il futuro, anche perchè se andiamo avanti così mi chiedo dove andremo a finire... però una cosa mi dà fiducia... difficilmente scenderemo più in basso di così!!!
Certo il culo della Toniolo è indubbiamente ai vertici nella sua categoria, lo menzionerei tra le 8 meraviglie del mondo... ma chi se ne frega!!! Chi se ne frega che le veline trombano coi calciatori, chi se ne frega che il cummenda (Roberto Mercandalli) riscuote successo tra le donne (sicuramente non per la sua rinomata raffinatezza e bellezza) e chi se ne frega se Victoria Silverstedt (o come cacchio si scrive) si è rifatta i lobi delle orecchie!!!
Non mi scandalizzo per 2 tette e 2 culi, ben vengano, ma non amo chi non esita a vendersi o a cambiare completamente immagine per una questione di merchandising... soldi soldi e sempre soldi.. hanno il potere di schiavizzare la razza umana...
Ma in fin dei conti ce lo meritiamo.
I media propongono tutto ciò che fa audience e se la gente e più attratta dal gossip che da altro eccoci accontentati...
Mi spiace solo di aver partecipato mio malgrado a questo scempio... e pensare che il programma è diretto niente popò di meno che da Claudio Brachino, uno dei migliori giornalisti sul panorama italiano.

Che tristezza.